Un matrimonio americano, di Tayari Jones (Ed. Neri Pozza, pp.368, 2018)

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L’amore. “È là fuori, imprevedibile e mortale, come un tornado”.

Questo è un romanzo dove tutti i personaggi sono neri. Che parla di una profonda ingiustizia perpetrata ai danni di un nero. Un romanzo apparentemente sulla discriminazione razziale. Ma che per me parla anche di molto altro. Si parte dalla discriminazione per arrivare a vedere quanto dolore e sofferenza provochi a cascata su padri, madri e mogli di chi questa discriminazione l’ha subìta. E sono sempre neri, tutti.
Non è una cosa che si possa mettere in secondo piano.
Ma non si tratta solo di questo.
Si tratta e si parla di amore, di unioni, di amicizia e di matrimonio.
Di quanto possa essere saldo, vero, leale. Di quanto possa reggere la lealtà e la fedeltà, di fronte al tornado dell’amore e soprattutto degli eventi della vita. La vita è una concatenazione di eventi imprevedibili, e i sentimenti seguono, non precedono tutta la concatenazione. Questa storia mi ha incatenato alla sua narrazione, io ci ho trovato una maestria formidabile nella descrizione dei sentimenti, quella cosa così nascosta e personale che è il nostro segreto più intimo e che lei invece ha catturato.
Non sai da che parte stare. Lei ti costringe a stare prima con uno, poi ti fa capire che non è del tutto giusto. E allora tifi per tutti. Ho provato un malessere e una rabbia profondi, poi sfociate in commozione, a mano a mano che le pagine avanzano, e avanzavano in modo frenetico, non ho trovato pace fino a che non è finita, e forse nemmeno dopo, l’ho trovata. Perché non esiste pace, negli esseri umani. Siamo fatti di tante facce diverse, e spesso le mostriamo nello stesso momento. Siamo fatti di bontà e di malvagità, di altruismo e di egoismo, e quindi destinati all’errore, e l’errore spesso lo commettiamo perché amiamo. La vita è cambiamento in agguato. È l’amore, che ci cambia.

“La nostra casa non è semplicemente vuota, la nostra casa è stata svuotata. L’amore si ricava uno spazio nella tua vita, si ricava uno spazio nel tuo letto. Inavvertitamente, si ricava uno spazio nel tuo corpo, reindirizza tutti i vasi sanguigni e si mette a pulsare proprio accanto al tuo cuore. Quando se ne va, niente ha più la pienezza di prima.”

Vorremmo non soffrire, vorremmo che non soffrisse nessuno delle nostre scelte.
Vorremmo non sentirci in colpa per aver cercato la nostra via alla felicità.
Vorremmo una protezione, come desiderava Celestial, “sapendo che una cosa del genere non esiste”.
Potente, profondo, commovente. Una delle mie migliori letture dell’anno.

 

Musica: Do Right Woman, Aretha Franklin

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3 pensieri riguardo “Un matrimonio americano, di Tayari Jones (Ed. Neri Pozza, pp.368, 2018)

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